Contratti terziario. Nel 2019 in scadenza per oltre 3 milioni e mezzo di addetti, nelle prossime settimane la definizione delle piattaforme unitarie

Venerdì, 11 Ottobre, 2019

GUARINI: «PRIORITARIO CONTRASTARE LA CONTRATTAZIONE IN DUMPING E RIFLETTERE SUI NUOVI SCENARI ECONOMICI E DEL MERCATO DEI SERVIZI IN ITALIA»

Roma, 11 ottobre 2019 – Sono oltre 3milioni e mezzo i lavoratori coinvolti entro fine 2019 dalla scadenza dei contratti nazionali nei settori del terziario privato. A fare il punto sullo stato dei negoziati il consiglio generale della Fisascat Cisl convocato a Roma per esaminare lo scenario contrattuale nel commercio, turismo e servizi. Si tratta dei lavoratori del terziario distribuzione e servizi, dei lavoratori del lavoro domestico, del comparto ortofrutticolo e del settore dei servizi socio sanitario assistenziale educativo per i quali già nelle prossime settimane l’impegno della categoria verterà sulla definizione delle piattaforme unitarie di rinnovo.

Per altre centinaia di migliaia di addetti del comparto dei servizi – multiservizi e vigilanza privata in primis ma anche di alcuni segmenti del settore socio sanitario assistenziale educativo - le trattative di rinnovo contrattuale sono in stallo ormai da diversi anni mentre nel settore proliferano i contratti pirata che riducono drasticamente salari, diritti e tutele garantiti invece dai contratti nazionali siglate dalle associazioni maggiormente rappresentative.

Sullo sfondo poi le principali vertenze nel settore che coinvolgono complessivamente oltre 40mila addetti, di cui 18mila interessati dalla maxi operazione di acquisizione Conad/Auchan che cambierà radicalmente la struttura della distribuzione commerciale in Italia, più di 16mila Ex Lsu e Appalti Storici in attesa dei dettagli del processo di internalizzazione del servizio di pulizia ausiliariato e decoro nelle scuole previsto dal 1° gennaio 2020 senza retribuzione da diversi mesi – in sciopero il prossimo 15 ottobre con manifestazione nazionale a Roma - e circa 1.860 lavoratori ex Mercatone Uno in attesa di sviluppi al tavolo avviato nei mesi scorsi al Mise.

Una riflessione a tutto campo quella promossa dalla Fisascat Cisl a ridosso della sottoscrizione delle convenzioni con l’Inps e l’Inl per l’attuazione degli accordi sulla rappresentanza siglati da Cgil Cisl Uil e le associazioni imprenditoriali Confindustria e Confapi. La Fisascat Cisl, che con le associazioni di Confindustria sigla contratti per oltre un milione di addetti dei servizi e del turismo, ha commentato positivamente la definizione di nuovi meccanismi per misurare il grado di rappresentanza e sancire lo stop ai contratti pirata firmati da sindacati non rappresentativi, sistema adottato anche nel comparto del terziario dove nel 2015 i sindacati confederali Cgil Cisl Uil hanno siglato con la Confcommercio Imprese per l’Italia le regole della contrattazione nazionale e di secondo livello oltre ai nuovi criteri di misurazione e certificazione della rappresentanza e della rappresentatività in un comparto altamente polverizzato dove il ruolo delle Rsa/Rsu è essenziale per l’esigibilità della contrattazione.

«E’ prioritario contrastare la proliferazione dei contratti in dumping ed allo stesso tempo consolidare gli interventi di welfare contrattuale previsti dalla contrattazione siglata dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentative» ha dichiarato il segretario generale della categoria Davide Guarini sottolineando «che la sottoscrizione della convenzione tra l’Inps, Inl, Confindustria e Cgil Cisl Uil rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione che si muove verso un sistema di rappresentanza certificata che dovrà necessariamente essere esteso alla compagine imprenditoriale e a tutti i comparti produttivi dove si concentra l’occupazione in Italia».

«Come categoria – ha concluso il sindacalista – abbiamo anche bisogno di ragionare sui nuovi scenari economici e del mercato dei servizi, come anche sulle prospettive della distribuzione commerciale in Italia dove appare evidente il cambio di paradigma con la radicale trasformazione del format distributivo che si orienterà sempre più verso un formato glocal anche correlato alla nuove dinamiche di acquisto che si evolvono rapidamente verso l’e-commerce».

Ai lavori del Consiglio Generale Fisascat Cisl ha preso parte il segretario confederale Cisl Andrea Cuccello. «Abbiamo bisogno di un mondo del lavoro dove ci sia coesione e soprattutto partecipazione per affermare sempre più il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori» ha dichiarato il sindacalista sottolineando che «la contrattazione dovrà intervenire sempre di più sui temi dell’organizzazione del lavoro e degli orari, temi che saranno anche al centro della trasformazione della distribuzione commerciale in Italia».