12 ottobre 1948 - 12 ottobre 2019 - La Fisascat Cisl festeggia 71 anni dalla fondazione

Sabato, 12 Ottobre, 2019

Guarini: «Pronti per affrontare le nuove sfide, ora consolidiamo i risultati della contrattazione e proiettiamoli verso nuovi traguardi»

Roma, 12 ottobre 2019 - Buon Compleanno Fisascat! La categoria del commercio, turismo e servizi della Cisl festeggia oggi 71 anni. Settantuno anni di storia tutta al servizio della contrattazione, nel segno delle tutele e di relazioni sindacali sempre più capaci di coniugare i bisogni delle imprese con i diritti dei lavoratori.

Un percorso articolato quello compiuto dalla Fisascat Cisl dal 12 ottobre 1948, allora Filsac, ad oggi, costellato di sfide, di battaglie sindacali e di straordinarie conquiste. 

Come per la bilateralità ed il welfare, frontiere della contrattazione a partire dagli Anni ’90, princìpi che hanno dato luogo a strumenti messi al servizio di imprese e lavoratori.  

Come per la bilateralità ed il welfare, frontiere della contrattazione dagli anni ’90 principi che hanno dato luogo a strumenti messi a disposizione di imprese e lavoratori. Su 9milioni di addetti nei settori rappresentati, quasi 3milioni fanno già parte del sistema dell’assistenza sanitaria integrativa di origine contrattuale, mentre oltre 3,3milioni risultano iscritti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, come risulta dal report su Bilateralità e Welfare 2018 presentato dalla categoria cislina.

La Fisascat Cisl, con il suo primo Bilancio di Missione 2018, fa il punto anche con i risultati dell’attività politico-sindacale e sull’impatto sociale della contrattazione ai vari livelli e della diffusa attività vertenziale e di rappresentanza sul territorio, dove la categoria è presente con 125 federazioni territoriali e 60 sportelli Opendoors al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Il nostro primo Bilancio di Missione – ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini – è uno strumento per comunicare efficacemente ai nostri iscritti, ma anche ai cittadini, come si traduce l’attività di rappresentanza e contrattazione della federazione sindacale del commercio, turismo e servizi a livello nazionale e nei luoghi di lavoro». 

«Al centro della nostra analisi – ha aggiunto - non solo l’andamento associativo ma anche gli effetti delle politiche contrattuali adottate in termini di welfare e miglioramento della qualità dell’occupazione, del lavoro e della vita sociale». Ma non solo. Il sindacalista ha sottolineato che «l’attività del sindacato negli ultimi anni si è incentrata a garantire un presidio sempre più vicino alle lavoratrici ed ai lavoratori del terziario privato nel tentativo di offrire non solo servizi ma anche di divulgare il più possibile le previsioni della contrattazione e di quella che consideriamo oggi la nuova frontiera della contrattazione, il welfare bilaterale».

Su 9milioni di addetti circa tre milioni fanno già parte del sistema dell’assistenza sanitaria integrativa di origine contrattuale, mentre circa due milioni di lavoratori hanno usufruito dei percorsi di formazione professionale erogati dai fondi interprofessionali di settore. 

La Fisascat Cisl ha rilanciato il ruolo della previdenza complementare, considerati i tassi di adesione ancora troppo residuali rispetto alla platea occupazionale di riferimento. Da qui l’impegno della categoria nella diffusione e nella promozione della cultura previdenziale, soprattutto tra le giovani generazioni, e sulla obbligatorietà all’adesione al secondo pilastro di origine contrattuale. 

«Ora, con l’avvio della stagione dei rinnovi contrattuali che si aprirà nelle prossime settimane con la definizione delle piattaforme unitarie – ha concluso il sindacalista - occorre consolidare i risultati e proiettarli verso nuovi traguardi, con un rivitalizzato ruolo nella contrattazione e nell’innovazione contrattuale al passo con i tempi, capace di trasferire tutte le nostre capacità verso lo sviluppo del secondo livello, anche rispetto alle sfide del nostro secolo: l’innovazione tecnologica e l’invecchiamento demografico».