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Terzo Settore Socio Sanitario Assistenziale, prosegue il negoziato sul nuovo Contratto nazionale Anaste applicato a circa 20mila addetti. Sul tavolo la sfera di applicazione, le relazioni sindacali e la struttura della contrattazione

Roma, 21 ottobre 2021 – Prosegue il negoziato tra i sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fisascat Cisl e Uiltucs e la delegazione trattante dell’Associazione Nazionale Strutture Territoriali e per la Terza Età Anaste, sul nuovo Contratto Collettivo Nazionale applicato a circa 20 mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale da ricondurre “nel perimetro di valorizzazione degli altri contratti di settore sottoscritti”. Sul tavolo i contenuti dei primi articoli contrattuali riferiti a campo di applicazione, relazioni sindacali e struttura della contrattazione. “Nella fase iniziale del confronto - recita un comunicato sindacale unitario - Anaste ha nuovamente posto il tema dell’assenza di risorse e le difficoltà economiche affrontate dalle strutture loro associate, richiedendo azioni congiunte a livello istituzionale”. “Le organizzazioni sindacali – prosegue la nota congiunta - hanno evidenziato che qualsiasi azione politica di sensibilizzazione da porre in essere nei confronti delle Istituzioni, a titolo esemplificativo l’aggiornamento delle tariffe per le prestazioni rese, deve necessariamente passare attraverso la preventiva sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro”. Il confronto proseguirà il 10 novembre sul mercato del lavoro.

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Ex Mercatone Uno, pervenute al Mise offerte di acquisizione per 10 punti vendita con 135 lavoratori. Il 24 novembre diventeranno efficaci i licenziamenti dei 175 lavoratori attualmente in forza

Blanca: «Ancora una volta prendiamo atto che le informazioni ai rappresentanti sindacali sono state fornite in modo tardivo. Questa partita, con il maggior coinvolgimento di tutte le parti coinvolte, poteva essere gestita in un arco temporale più ampio anche per individuare soluzioni volte al complessivo mantenimento occupazionale»

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Pam Panorama al Tavolo con i Sindacati sull’Organizzazione del Lavoro. Prosegue la mobilitazione contro la decisione unilaterale del Gruppo di reinternalizzare il servizio di pulizia dei negozi

Dell’Orefice: «La società sottovaluta le implicazioni di tale scelta sui dipendenti diretti e sui lavoratori addetti ai servizi di pulimento. Necessario operare una valutazione sulla tenuta economico-finanziaria del business, il nostro timore è che sia solo la prima di una serie di soluzioni malamente approntate per il contenimento dei costi»

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Distribuzione Moderna Organizzata, riprende il confronto con Federdistribuzione per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2019

Sindacati: avviare velocemente il negoziato per rispondere ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori e per far fronte alle trasformazioni intervenute nel settore

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Dl Fisco, Guarini: «Bene rifinanziamento Cassa integrazione Covid-19 per 13 settimane e l'equiparazione della quarantena a malattia. Resta fuori dal provvedimento la proroga del blocco dei licenziamenti, misura che auspichiamo possa essere decisa dal CdM nei prossimi giorni»

Roma, 15 ottobre 2021 - Rifinanziamento della Cassa integrazione Covid-19 per 13 settimane per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi connessi all’emergenza pandemica, un fondo con le risorse per rifinanziare l’equiparazione della quarantena per Covid-19 alla malattia, congedo per i lavoratori dipendenti ed autonomi genitori di minori di 14 anni che potranno astenersi dal lavoro nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa del figlio per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti. | Con il via libera dal CdM al Dl Fiscale, si allarga il provvedimento che contiene misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per le esigenze indifferibili. Nel Decreto, che accompagnerà come di consueto la Legge di Bilancio, entra in vigore anche un corposo pacchetto di norme sul tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro discusso con i sindacati: le norme approvate consentiranno infatti di intervenire con maggiore efficacia sulle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero. Cambiano le condizioni necessarie per l'adozione del provvedimento cautelare della sospensione dell'attività imprenditoriale interessata dalle violazioni: 10% e non più 20% del personale "in nero" presente sul luogo di lavoro. Non è più richiesta alcuna "recidiva" ai fini della adozione del provvedimento che scatterà subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche. La nuova disciplina del provvedimento cautelare prevede anche l'impossibilità, per l'impresa destinataria del provvedimento, di contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il periodo di sospensione. Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, è prevista -la sospensione dell'attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti. Per poter riprendere l'attività produttiva sarà necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione. L'importo è raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione. Si prevede inoltre il rafforzamento dell'Ispettorato del lavoro attraverso l'accelerazione delle procedure di reclutamento di ispettori e di personale tecnico e amministrativo (con l'assunzione di 1.024 unità e un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023). Arriva anche una banca dati informatica unica che metterà in sinergia Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, regioni e Asl. Si riattiva inoltre la commissione consultiva al ministero del Lavoro per il monitoraggio. Tra le altre misure previste dal Dl Fiscale il rifinanziamento del reddito di cittadinanza con ulteriori 200 milioni per il 2021 e dell'ecobonus per le auto non inquinanti, con la dotazione del fondo automotive incrementata di 100 milioni di euro per l'anno 2021, e un nuovo intervento sullo slittamento delle cartelle esattoriali congelate per la pandemia e per quali è ripartito l'invio delle notifiche da settembre; è infatti previsto il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (cosiddetti "rottamazione-ter" e "saldo e stralcio") originariamente in scadenza a decorrere dal 2020. In particolare, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021. Per quanto riguarda invece l'esame del Documento programmatico di bilancio con la griglia della manovra, c’è stato invece uno slittamento; l'invio a Bruxelles entro il 15 ottobre non è infatti un termine perentorio. La manovra deve essere trasmessa alle Camere entro il 20 ottobre. La Fisascat Cisl ha commentato positivamente il rifinanziamento della Cassa integrazione Covid-19 per 13 settimane e l’equiparazione a malattia della quarantena da Covid-19. «Misure che avevamo sollecitato nelle scorse settimane nei settori del commercio, del turismo e degli appalti di servizi, comparti altamente polverizzati che ancora scontano gli effetti della crisi pandemica e che hanno consentito, dall’inizio della situazione di emergenza, di provvedere ad una complessiva salvaguardia dell’occupazione, di garantire continuità reddituale per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori e di preservare un tessuto produttivo di assoluta rilevanza per l’intera economia nazionale» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini. «Resta fuori dal provvedimento la proroga del blocco dei licenziamenti che auspichiamo possa essere decisa dal CdM nei prossimi giorni – ha aggiunto Guarini – misura fondamentale nei settori del terziario di mercato dove è necessario che il Governo appronti degli istituti specifici per fare fronte ad una fase di ristrutturazione intersettoriale che si potrebbe rivelare molto pesante».

mai piu fascismi

#Maipiùfascismi Il 16 ottobre anche la Fisascat con Cgil Cisl Uil in Piazza San Giovanni a Roma per il Lavoro, la Partecipazione, la Democrazia

Roma, 14 ottobre 2021 - #Maipiùfascismi Dopo le violenze squadriste e l’assalto alle sedi sindacali le confederazioni Cgil Cisl Uil rispondono unitariamente e pacificamente alle minacce con una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia promossa il 16 ottobre a Roma in Piazza San Giovanni. «L'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – hanno sottolineato i leader delle tre confederazioni Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri - è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge». «Anche le sedi della Cisl sono sotto attacco» ha ricordato il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, citando «l’ennesima lettera minatoria anche a strutture della Cisl e al sottoscritto per le posizioni assunte sull’obbligo vaccinale e sul Green Pass» e ribadendo che «il sindacato dice no a chi semina il terrore». «Il mondo del lavoro ha sempre risposto compatto a questi tentativi antidemocratici – ha sottolineato il leader Cisl - Andiamo avanti senza paura nella nostra battaglia per il bene comune. Bisogna respingere uniti e con fermezza questo clima di odio e di intimidazione nei confronti del sindacato».

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