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Vigilanza Privata, escalation di assalti ai portavalori: improcrastinabile la ripresa del tavolo al Viminale
News16 Febbraio 2026

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News10 Marzo 2026

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Trasparenza retributiva e parità salariale: la Fisascat Cisl interviene nel dibattito sul recepimento della Direttiva UE 2023/970
News6 Marzo 2026

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Gender Pay Gap nei settori del Terziario di Mercato: una disuguaglianza strutturale che pesa su retribuzioni e pensioni
News26 Febbraio 2026

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Lavoro povero e disagiato nel terziario, la Fisascat Cisl rilancia il ruolo della contrattazione
News13 Febbraio 2026

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news1 Aprile 2026
Sicurezza Privata, a Bruxelles la riunione del Dialogo Sociale settoriale europeo: qualità degli appalti, contrasto al dumping contrattuale e qualità del lavoro al centro del confronto

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A gennaio due dichiarazioni congiunte siglate dalle Parti Sociali EU recepiscono la contrattazione di anticipo proposta dalla Fisascat Cisl

news31 Marzo 2026
Lavoro domestico, le parti sociali chiedono alle massime istituzioni un intervento legislativo urgente per la riforma di un settore cruciale per la cittadinanza

Lavoro domestico, le parti sociali chiedono alle massime istituzioni un intervento legislativo urgente per la riforma di un settore cruciale per la cittadinanza

Roma, 30 marzo 2026 – Una riforma organica del settore del lavoro domestico è urgente e non più rinviabile. È quanto le parti sociali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto - Fidaldo, Domina, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf - hanno evidenziato nella piattaforma unitaria inviata alle massime istituzioni: Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Ministro dell’Interno, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e Ministro per le Disabilità. Cinque i punti sui quali si chiede un intervento legislativo prioritario, per garantire anche a lavoratrici e lavoratori domestici i diritti riservati a tutti gli altri lavoratori: - tutela economica in caso di malattia; - tutele economiche e normative in caso di maternità e genitorialità; - agevolazioni fiscali e contributive per le famiglie datrici di lavoro che applicano correttamente il contratto del settore; - gestione dei flussi migratori che permetta l'accesso nel Paese dei migranti - che rappresentano una quota significativa degli addetti del settore - promuovendo accoglienza e inclusione; - contrasto del lavoro irregolare e, allo stesso tempo, valorizzazione del lavoro domestico come importante misura a sostegno della disabilità, della non autosufficienza e della genitorialità. Il settore, che rappresenta uno dei principali strumenti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e un fattore decisivo per la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, coinvolge oltre 1,5 milioni di cittadini tra assistenti familiari, famiglie e persone assistite, contando circa 817.000 lavoratori regolari e oltre 900.000 famiglie datrici di lavoro, con una spesa privata che, oltre a rappresentare un risparmio significativo per lo Stato, corrisponde allo 0,9 del PIL nazionale. Alle quote di lavoro emerso deve però essere sommata la percentuale straordinariamente elevata di lavoro irregolare, grande piaga del settore, unica per proporzioni nel mondo del lavoro. “L’irregolarità compromette la dignità del lavoro, limita l’accesso ai diritti sociali e previdenziali, indebolisce le famiglie e priva lo Stato di risorse fiscali e contributive rilevanti”, dichiarano le parti sociali firmatarie della piattaforma. “Al lavoro domestico non si riconosce ancora la funzione essenziale che assolve nel sistema di welfare familiare e nazionale, garantendo cura e assistenza a bambini, anziani e persone con disabilità, e le norme che regolano il settore non risultano adeguate a rispondere ai bisogni reali né delle famiglie, né delle lavoratrici e dei lavoratori”.

news30 Marzo 2026
Terzo Settore Socio-Sanitario Assistenziale Educativo, presentate le piattaforme per il rinnovo dei contratti nazionali Cooperative Sociali e Uneba

Terzo Settore Socio-Sanitario Assistenziale Educativo, presentate le piattaforme per il rinnovo dei contratti nazionali Cooperative Sociali e Uneba

Roma, 30 marzo 2026 - La Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno presentato le piattaforme unitarie per il rinnovo dei contratti nazionali Cooperative Sociali e Uneba, scaduti il 31 dicembre 2025 e applicati rispettivamente a oltre 420mila e 126mila addetti del terzo settore socio-sanitario assistenziale educativo. Al centro di entrambe le piattaforme una richiesta forte e condivisa: il rafforzamento del valore del contratto nazionale come strumento di tutela, qualità del lavoro e garanzia dei servizi, insieme alla necessità di superare le differenze economiche e normative presenti nel settore e contrastare il dumping contrattuale. In comune anche la richiesta di aumenti salariali significativi, l’introduzione di meccanismi automatici di tutela del potere d’acquisto in caso di ritardi nei rinnovi, il rafforzamento delle relazioni sindacali e della partecipazione, la valorizzazione delle professionalità attraverso una revisione degli inquadramenti nel sistema di classificazione del personale e della formazione continua, oltre al potenziamento dei diritti e delle tutele su orario di lavoro, conciliazione vita-lavoro, salute e sicurezza. Entrambe le piattaforme puntano inoltre a stabilizzare l’occupazione, ridurre la precarietà e il part-time involontario, rafforzare il sistema indennitario e istituire un fondo per il sostegno al reddito e il ricambio generazionale, con un’attenzione crescente anche alla previdenza complementare. Accanto agli elementi comuni emergono alcune specificità. Per le Cooperative Sociali, la piattaforma insiste sull’esigibilità del contratto nazionale e sul potenziamento della contrattazione integrativa, sul pieno riconoscimento della quattordicesima mensilità, sull’istituzione di un fondo contrattuale per il sostegno al reddito, sull’inserimento della formazione ECM e su una revisione dell’organizzazione del lavoro che includa, tra l’altro, il riconoscimento dei tempi di spostamento nei servizi domiciliari, il superamento della reperibilità con vincoli di permanenza e la riduzione degli orari di lavoro per contrastare gli abusi delle notti passive. Nel caso di Uneba, particolare attenzione è posta al percorso di armonizzazione complessiva con gli altri contratti del comparto e al rafforzamento delle tutele economiche in caso di malattia e infortunio, con la richiesta di copertura al 100% della retribuzione, sull’eliminazione di istituti come il servizio passivo notturno in struttura e su una revisione più stringente della banca ore e dell’organizzazione dei turni, per garantire maggiore certezza salariale e migliori condizioni di lavoro. «Queste piattaforme – sottolinea Aurora Blanca, segretaria nazionale della Fisascat Cisl – puntano a rimettere al centro il valore del lavoro nel terzo settore socio-sanitario assistenziale educativo. Servono rinnovi contrattuali che riconoscano pienamente la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, rafforzino diritti e tutele e rendano il settore più attrattivo, anche attraverso un deciso investimento sulle retribuzioni con il potenziamento del potere di acquisto, e sulla qualità dell’occupazione per offrire soluzioni negoziate alla conciliazione vita lavoro».

news30 Marzo 2026
Agenti e Rappresentanti di Commercio, caro carburanti: la Fisascat Cisl e le altre associazioni di categoria chiedono misure urgenti al Governo

Agenti e Rappresentanti di Commercio, caro carburanti: la Fisascat Cisl e le altre associazioni di categoria chiedono misure urgenti al Governo

Roma, 30 marzo 2026 - La Fisascat Cisl, insieme alle altre associazioni di categoria, ha scritto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere interventi urgenti a tutela degli agenti e dei rappresentanti di commercio, duramente colpita dall’aumento del prezzo dei carburanti legato alle tensioni internazionali. Gli agenti di commercio sono tra i lavoratori che più risentono del caro energia, vista la centralità dell’automobile nello svolgimento dell’attività e il peso che il carburante ha sui costi complessivi. Nella lettera inviata al Governo si propone l’introduzione di misure specifiche nell’ambito del decreto sui prezzi petroliferi, tra cui il riconoscimento di un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, proporzionato alle spese sostenute per carburanti e mobilità professionale, con procedure semplificate per garantirne rapidità ed efficacia. Secondo le stime, in Italia operano oltre 200mila agenti di commercio e circa 50mila consulenti finanziari, con percorrenze annue molto elevate e consumi di carburante che possono arrivare fino a 5mila litri l’anno per operatore. Un aumento dei prezzi che si traduce in un aggravio dei costi di migliaia di euro, con un impatto diretto sulla sostenibilità economica dell’attività. Le organizzazioni firmatarie chiedono dunque interventi mirati per sostenere una categoria strategica per il sistema economico nazionale, garantendo continuità operativa e tutela del reddito in una fase segnata da forti incertezze internazionali.

news30 Marzo 2026
La Fisascat Cisl in udienza da Papa Leone XIV, al centro solidarietà e giustizia sociale

La Fisascat Cisl in udienza da Papa Leone XIV, al centro solidarietà e giustizia sociale

Roma, 30 marzo 2026 - Grande emozione per la Fisascat Cisl in Piazza San Pietro a Roma, dove il segretario generale Vincenzo Dell’Orefice e i componenti del Comitato Esecutivo, il 25 marzo, hanno partecipato all’udienza generale di Papa Leone XIV. Insieme a loro la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola. Un momento di forte valore umano e istituzionale, che pone al centro il lavoro come leva di dignità, inclusione e coesione sociale, in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e da uno scenario internazionale complesso. Nel solco del magistero sociale della Chiesa, in un tempo segnato da forti tensioni geopolitiche e da cambiamenti economici e sociali profondi, emergono con forza i valori della responsabilità, della solidarietà e della giustizia sociale, che trovano piena espressione anche nell’azione sindacale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Nel corso dell’udienza, la federazione cislina ha donato al Santo Padre un piatto artistico raffigurante Sant’Agostino, la cui iconografia rimanda all’Ordine degli Agostiniani da cui proviene il Pontefice, accompagnato dallo stemma papale. L’opera è stata realizzata dalle storiche ceramiche Simonetti di Castelli, a Termoli. Un gesto simbolico che rafforza il legame tra valori, lavoro e comunità, nel segno di un impegno condiviso per la promozione della dignità della persona e del lavoro.

news30 Marzo 2026

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